Pubblicato da: CinLarella su: marzo 24, 2011
Dall’ascesa del fascismo alla Liberazione. In questo atto II si vede tutta la vicinanza di idee e di “sentire” tra Bertolucci e il suo mentore: PierPaolo Pasolini. Nella decadenza dei personaggi di Attila e Regina, c’è tutta la cupezza di Salò e della mai terminata Trilogia della Morte. Le brutali uccisioni di Patrizio e della vedova Pioppi esprimono l’orrore del Fascismo e dei suoi esponenti più estremi. Ma anche l’orrore nei confronti di quelli che potevano (Alfredo) fare qualcosa per limitare, per arginare e invece hanno scelto di non intervenire, trincerandosi dietro la scusa del “non aver fatto mai del male a nessuno”.
A contrapporsi alla morte c’è la vitalità del popolo, dei “paesani” che richiamano invece un’altra trilogia pasoliniana, quella della Vita.
Di nuovo un’opera ricca di contrasti, piena di richiami idealisti e utopistici. Vista oggi è decisamente ingenua. Perchè siamo molto più cinici, disincantati, smaliziati. Sappiamo già “come è andata a finire la storia” e non possiamo non guardare a certe manifestazioni con una sorta di tenerezza.
Negli anni in cui Novecento è stato girato e distribuito, quelle idee non dovevano sembrare così “bizzarre” e irrealizzabili come ci sembrano oggi. Un cambiamento sembrava possibile. Quantomeno c’era la speranza. Oggi c’è rassegnazione.
In questa seconda parte viene data maggior importanza alla psicologia dei personaggi. Ada, con il suo candore infantile e il dolore inconsolabile di fronte a una bruttezza che non si riesce a fermare. Olmo, coerente con ciò in cui crede e allo stesso tempo leale con gli amici. Alfredo, nell’eterno limbo tra l’agire e il restare a guardare. I contadini, con la loro logica semplicità fatta di bisogni primari da soddisfare e di solidarietà.
Le scene cult: la Liberazione, il processo popolare, la festa. Che una nuova liberazione dal brutto, dall’ignoranza, dalla volgarità possa accadere di nuovo.
marzo 25, 2011 a 11:14 am
Devo recuperare “Novecento”. E spero di trovare libri interessanti per conoscere meglio la storia d’Italia.